sabato 4 luglio 2009

L'AUTODIFESA DELLE BAMBOLE

Ogni volta che si parla di stupro,di un altro ennesimo stupro mi viene una stanchezza e quasi uno sfinimento che mi porterebbe a mandare tutto in aria.

E’ solo un attimo,solo il tempo di respirare,di contattare quella parte di me più profonda,intima femminile,abbracciarla e poi riprendermi.

Un altro stupro e si crede che la soluzione contro questi mostri siano appena i corsi di autodifesa per donne.

Mi viene da sorridere al pensiero che a proporli sia una donna.

Se non ci impegniamo in un forte investimento culturale i corsi da soli serviranno a ben poco.

L’autodifesa principale è insegnare che le donne non sono degli oggetti che si usano come bambole…..
Ma che sto scrivendo?
Siamo ancora a questo punto?

Si.....purtroppo bisogna partire da questo.
Che amarezza!

venerdì 26 giugno 2009

NESSUN DIRITTO ALL'AMPLESSO

Pretende troppo sesso dalla moglie
condannato per violenza sessuale


ROMA - Commette violenza sessuale e maltrattamenti il marito che costringe la moglie "a subire rapporti sessuali plurimi" anche quando la donna non ne ha assolutamente desiderio.



A dirlo è una sentenza della Corte di Cassazione che conferma la condanna a sei anni e quattro mesi di reclusione per un marito di Novara che pretendeva "prestazioni sessuali" dalla moglie arrivando a minacciarla con un macete.

La terza Sezione penale con la sentenza numero 26.345 ha respinto il ricorso di un marito piemontese, condannato dalla corte d'Appello di Torino nel settembre 2008, sia per aver sottoposto a maltrattamenti la moglie, sia per violenza sessuale per averla costretta a subire rapporti sessuali oltre il desiderio della stessa.

Troppo sesso. Inutilmente il marito ha tentato di alleggerire la sua posizione chiedendo alla Cassazione di derubricare i diversi reati in quello di maltrattementi in famiglia visto che, a suo dire, non può commettere violenza sessuale il marito che chiede alla moglie di avere più rapporti.

E in effetti, registra la Suprema Corte, la stessa consorte aveva riferito di intrattenere con il marito rapporti sessuali consenzienti e che talora
"le erano richieste prestazioni con frequenza troppo elevata che non gradiva". Nessun diritto all'amplesso.

Non esiste all'interno di un rapporto coniugale o paraconiugale un "diritto all'amplesso", né conseguentemente il potere di esigere o imporre una prestazione sessuale.

Inoltre non ha valore discriminante il fatto che la donna non si opponga palesemente ai rapporti sessuali e li subisca, quando è provato che l'autore "aveva la consapevolezza del rifiuto implicito della stessa agli atti sessuali".

La moglie, infatti, per non destare allarme nei figli non si opponeva alle pretese del marito e a gesti muti cercava, inutilmente, di farlo desistere.

(da "REPUBBLICA" )

venerdì 19 giugno 2009

FONDAMENTALE?



"Il chirurgo plastico è ormai una delle figure fondamentali nella vita di una donna,insieme al ginecologo,al medico.....
Oggi il punto massimo di una donna è 35 anni dopo bisogna intervenire per curare la propria immagine che è fondamentale.

E' la società che richiede di essere giovani"


SIMONA IZZO (Stamattina h 9.30 su "omnibus-life).

E QUINDI CHE FACCIAMO?

RISPONDIAMO TUTTE IN MASSA AL RICHIAMO "FONDAMENTALE" DI QUESTA SOCIETA'?

CONTRAPPORRE QUALCOSA D'ALTRO,NO?

CHE SO....
CAMBIARE LE PRIORITA' DI CIO' CHE SI RITIENE FONDAMENTALE...PER ESEMPIO...

mercoledì 17 giugno 2009

ABBIAMO FATTO UNA CAZZATA


Hanno accostato con la pattuglia di servizio.
Un normale controllo antiprostituzione, all’apparenza, uno dei tanti previsti dalle ordinanze del Comune.
Il cliente, impaurito, ha fatto scendere la ragazza, ha messo in moto ed è sgommato via. Lei, romena, una ventina d’anni, davanti ai due uomini in divisa grigia e basco verde era pronta a recitare la solita formula:
«Non ho documenti, non ho un fidanzato, qui si lavora poco, la multa non so come pagarla».

Invece di vedersi recapitato il verbale da 450 euro, la lucciola è stata invitata a seguire il capopattuglia in auto.

Qui è stata costretta a un rapporto orale, poi ancora a un rapporto completo mentre l’autista, fuori, voltava lo sguardo da un’altra parte.

Adesso i due militari di 25 e 30 anni, del gruppo pronto impiego della guardia di finanza, sono indagati per violenza sessuale. Ore 2 di lunedì notte.

Dal finto controllo all’aggressione della lucciola, è un attimo.
Lo stupro si consuma in meno di mezz’ora.
La ragazza è scossa, si produce in un pianto ininterrotto, disperato.
L’autista della pattuglia, racconterà più tardi la ragazza alla polizia, le si avvicina senza dire nulla e senza saper bene se per consolarla o filar via in fretta.
Quando la pattuglia delle Fiamme gialle rimette in moto, ci sono un paio di compagne di marciapiede attorno alla ragazza. Raccolgono i suoi singhiozzi. Una di loro prende la targa della pattuglia e fa il 113.

Agli agenti delle volanti la ragazza fa un racconto dettagliato, lucido, prima di essere portata al soccorso violenze sessuali della Mangiagalli per le visite di rito, il tampone e il referto.
I due finanzieri vengono portati in questura di prima mattina, la loro auto parcheggiata nel piazzale e a disposizione della scientifica per i rilievi. Dopo qualche titubanza, il graduato e il sottufficiale ammettono:

«Abbiamo fatto una cazzata».

La loro posizione, tralasciati gli ovvi imbarazzi di Questura e comando provinciale della Gdf, è delicatissima.
I due militari rischiano, oltre al fermo per stupro, la contestazione di un’altra mezza dozzina di reati.
Tra questi il peculato, l’omissione di atti d’ufficio, l’abuso di potere e l’abbandono di posto, che da solo comporta una pena fino a tre anni di carcere.
Oltre a uno scontato provvedimento disciplinare — e la «piena collaborazione» con la magistratura, fanno sapere i vertici milanesi delle Fiamme gialle — e a un possibile approfondimento d’indagini per verificare se i due militari avessero già commesso violenze in passato.

(DA "REPUBBLICA")


PS=Parlerò molto sinceramente:
non sto molto bene stasera....ma sentire questa frase che liquida con solo 4 parole il frutto di una mentalità mi ha fatto quasi piangere,di rabbia di sconforto...non so..
Ma,mi sono messa al pc....
"ABBIAMO FATTO UNA CAZZATA"

lunedì 15 giugno 2009

CONDANNATO D. FRANCESCHINI



ROMA - Condannato per violenza sessuale il giovane che abusò di una ragazza durante la festa di Capodanno alla Fiera di Roma.


Due anni e otto mesi di reclusione inflitti a Davide Franceschini, 22 anni di Fiumicino, che confessò di essere il responsabile dello stupro:

"Ma ero sotto l'effetto degli stupefacenti".



Al termine del rito abbreviato, il giudice ha fissato in 10 mila euro la provvisionale da versare alla ragazza e in 3 mila al comune di Roma costituito parte civile nel procedimento.

"E' una sentenza equilibrata", ha ammesso l'avvocato dell'imputato.



Il pm Vincenzo Barba aveva chiesto una pena più severa: 4 anni.

Franceschini era stato messo agli arresti domiciliari pochi giorni dopo la violenza, riportato in cella per il cosiddetto Decreto antistupri che prevede la carcerazione preventiva per questo tipo di reati, e rimesso infine in libertà dopo quattro giorni.



Stamane il ragazzo era in aula. Al suo fianco, come sempre, la madre convinta, anche dopo la condanna, che suo "figlio è innocente".



(TRATTO DA "REPUBBLICA")



Equilibrata?cosa è esattamente equilibrata.....la sentenza?



Poco più di 2 anni equilibrati rispetto alla vita di quella ragazza che tra 2 anni ancora non avrà dimenticato?

(non basteranno nè 4,nè 6 nè 15 anni per farlo....Nemmeno una vita per dimenticare.)



Rispetto il dolore della madre di Franceschini,che ritengo sia più forte dell'evidenza,perchè lei è la madre....



Ma personalmente non posso accettare ancora certe frasi,seppure dettate dal "turbamento" di una sentenza....da donna io non le accetto.

venerdì 5 giugno 2009

IL CENTESIMO


Centesimo post.
Cento post che in modo differente parlano della violenza sulle donne,della violenza di genere che le donne subiscono.

Non è facile parlarne,pur non facendolo ogni giorno,pur non scendendo troppo in profondità a quello che ritengo essere un problema culturale molto più sommerso di quanto possa apparire,non mi è facile parlarne.
Cento post che mi hanno segnata personalmente fino al bisogno di allontanarmi per un po’ dal cercare e trovare e scavare il dolore nella mia anima e nel mondo di cui faccio parte.

L’ho fatto per rafforzarmi,per non pensare che non ci fosse altro,per respirare.

Essere DONNA viene spesso categorizzato all’interno di un modello molto rigido e riduttivo:quello biologico.

Ma in realtà “biologia” è una categoria prettamente socioculturale che ha condizionato la percezione e la pratica del rapporto tra i sessi in queste ultime generazioni.
Biologia è una categoria sociale con un contenuto specifico che implica un giudizio di valore,dove le differenze tra le persone giustificano la diseguaglianza sociale.
Il nostro corpo è determinato dalla storia più che dalla biologia.

Quella storia che oggi pesantemente ci viene tatuata addosso,e noi siamo (forse inconsapevoli) con il pennello in mano con la gioia di essere le prime a farlo.

Io credo che nella vita sia fondamentale la ricerca dell’Altro.
Riprendere il piacere del confrontarsi in modo produttivo,non per forza trovare intuizioni che cambino il mondo,ma, ricercare idee,valori,pensieri che nascano dal nostro vivere.

Sentire il bisogno di ricercare, esternare e confrontare.

I grandi cambiamenti,quelli che riescano a ribaltare l’ordine prestabilito (di qualsiasi tipo e di qualsiasi natura) nascono dall’impeto che si origina dalle forze più profonde di ogni singolo individuo.

La nostra forza,la nostra voglia e la nostra tendenza a reagire,il rivoltarsi della nostra essenza hanno un’origine comune e cioè la terra bruciata che abbiamo alle spalle.
Solo attraversandola riusciremo a vedere la possibilità di un percorso di rinascita.

Nostra,del nostro corpo,dell’umanità.

Grazie.

mercoledì 3 giugno 2009

WILLIAM BURROUGHS




Una società di persone che non sognano non potrebbe esistere.

Sarebbero morti in due settimane.


WILLIAM BURROUGHS

giovedì 28 maggio 2009

QUANDO UNA DONNA SI CERCA LA VIOLENZA

Secondo una ricerca
per il 56% dei maschi
per il 33% delle donne
per il 74% dei giovani
le violenze sulle donne diminuirebbero se queste fossero meno provocanti.

Ma sì, facciamola finita con queste lagne.
Qualcuno l’ha pure gridato in un commento in questo blog!
Ora è finalmente certificato da una indagine accurata:

una persona su tre sostiene che siamo noi donne che ci cerchiamo la violenza!!!

Se siamo troppo disinibite, libere, scollate e ambigue.
Insomma, le vittime ‘possono dare la colpa a loro stesse per l’aggressione subita’. Perchè ‘se fossero meno provocanti, le violenze sessuali si ridurrebbero in modo drastico’.

Questo, nero su bianco, emerge dalla ricerca durata tre anni, resa nota dall’Airs (
Associazione italiana per la ricerca in sessuologia) dal titolo Dalle molestie sessuali allo stupro , un lavoro che ha coinvolto con un questionario ad hoc tremila persone, per individuare le principali variabili all’origine della violenza sessuale.
Gli stessi vertici dell’associazione sono allarmati.
"Fra le risposte che ci hanno sorpreso e sconcertato maggiormente,c’è questa sorta di colpevolizzazione della vittima.

domanda 24
(Secondo lei, le donne sono spesso libere e ambigue sessualmente e ciò le rende alle volte responsabili della violenza sessuale che possono subire?)

il 55,8% degli uomini ha risposto affermativamente,
come pure il 43% delle donne
e il 75% dei giovani.
Ci aspettavamo una piccola percentuale di giudizi di questo tipo, ma non certo dati simili”.

Dal sondaggio emerge, inoltre, che per il 15,7% degli uomini e il 10% delle donne l’imposizione di un rapporto alla moglie o fidanzata non sia violenza. Per questa percentuale di uomini non c’è nulla di sbagliato, e per le donne non esiste motivo di ribellarsi.

Ancora: sguardi, fischi e atteggiamenti che mettono a disagio la vittima per il 50% degli uomini non sono molestie, un’idea condivisa dal 43% delle donne.

Che serve aggiungere ancora, per avere la certezza che nella nostra cultura ormai è maggioritaria l’opinione che l’aggressività, la misoginia e il sessismo di parole, sguardi e allusioni esplicite sono da considerarsi normali e accettabili nelle relazioni tra i generi e che un molestatore, anche solo a parole, è a livello psicologico già un violentatore?
A che serve sottolineare che, conclude la ricerca
“in una società violenta le aggressioni sessuali aumentano; allusioni pesanti e un linguaggio irrispettoso devono far risuonare un campanello d’allarme nelle potenziali vittime”.
Ma quali vittime? Andiamo.

In fondo le donne sono per loro natura provocatorie….ed è normale che l’uomo non riesca a fermare la propria sessualità!

Va bene essere piacenti….se poi dovesse accadere che per 15 minuti si subisca un eccesso di testosterone….insomma diciamolo francamente ce la siamo cercata!!!

(tratto da un articolo di monica lanfranco)

domenica 17 maggio 2009

DELITTO D'ONORE

ANKARA - Le hanno mozzato il naso e le orecchie, perché sospettata di adulterio.

E' capitato ad una donna di 23 anni costretta a "lavare l'onore della famiglia" del marito che l'ha accusata di averlo tradito.
A darne notizia è la stampa turca, riferendo che i fatti sono accaduti ieri ad Agri, provincia a maggioranza curda nell'est della Turchia, al confine con Iran e Armenia.

Y. A. - sono le iniziali della donna - è stata trovata in un campo orribilmente mutilata, oltre che ferita al ventre con armi da taglio. Una volta ricoverata, sono stati gli stessi medici ad avvertire la stampa sulle sue condizioni, che sono molto critiche.

Sono otto le persone sospettate del gesto di inaudita ferocia, già fermati dalla polizia. Stando a quello che dicono i giornali, Milliyet e Hurriyet, si tratterebbe di persone appartenenti alla famiglia del marito gli autori delle torture, mentre il marito risulta al momento irreperibile.

Negli ultimi anni, il governo e le associazioni hanno moltiplicato i loro sforzi nella lotta contro la pratica dei delitti d'onore che fanno numerose vittime ogni anno in Turchia.
Tuttavia, di fatto, terribili atti di violenza vengono ancora largamente tollerati nel sud-est del Paese a maggioranza curda, dove sembra che la pratica sia maggiormente diffusa.

In alcuni casi è accaduto che donne sono state ammazzate per aver rivolto la parola ad un estraneo, per aver richiesto la trasmissione di un brano alla radio o anche per essere state vittime di stupro.

La Turchia, in seguito a pressioni da parte dell'Ue di cui ambisce a far parte, ha inasprito le pene contro gli autori dei delitti d'onore che rischiano oggi anche la prigione a vita.
(da REPUBBLICA)

Più volte quando riporto notizie del genere,le posto con un senso di rabbia che mi fa limitare a non riuscire ad aggiungere altro.

Molto c’è ancora da fare nella battaglia per le donne.
In tutto il mondo.
Compreso nel nostro paese occidentale e "civile".
Mi sconvolge pensare a quello che certe donne vivono,ma in fondo da noi il delitto d’onore è stato abolito solamente nel 1981 grazie alla legge 442 del 5 agosto,con cui si abrogava finalmente la rilevanza penale della causa d’onore, abolendo sia il cosiddetto matrimonio riparatore il delitto d’onore.
Quello che succede in certi paesi non può non toccarci.

lunedì 4 maggio 2009

IL CORPO DELLE DONNE






"ESSERE AUTENTICI PROBABILMENTE COSTITUISCE UNO DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UOMO.
ESSERE AUTENTICI RICHIEDE DI SAPERE RICONOSCERE I NOSTRI DESIDERI E I NOSTRI BISOGNI PIU' PROFONDI.
DAL MIO PUNTO DI VISTA CREDO CHE IL VERO PROBLEMA DELLE DONNE SIA NON ESSERE PIU' IN GRADO DI RICONOSCERE I PROPRI BISOGNI E DI CONSEGUENZA COME E' POSSIBILE ESSERE AUTENTICHE?"

(lorella zanardo/marco malfi chindemi===>IL CORPO DELLE DONNE)

video integrale

martedì 28 aprile 2009

VIOLENZA PSICOLOGICA 2


Non ci sono solamente le violenze ed i maltrattamenti fisici che segnano profondamente le persone, ma anche quelli psicologici che non lasciano lividi ed escoriazioni visibili nel corpo, ma producono ferite in luoghi non visibili, dentro le persone, e segnandone la vita.

Per tradizione la violenza è stata innanzitutto negata, il punto di vista delle vittime delegittimato.

Un soggetto che utilizza l’altro a fini meramente strumentali, per scaricare una tensione, utilizza modalità arcaiche di risoluzione dei problemi,creando un clima di disapprovazione continua,dove qualsiasi gesto o pensiero viene ritenuto inadeguato.

E cominciano così Parole, allusioni, offese,umiliazioni, che possono distruggere lentamente e in in profondità una donna, senza bisogno di sporcarsi le mani.

E la cosa più terribile e disarmante spesso, è proprio quando questo atteggiamento viene attuato da una persona che si ama o si è amata,di cui ci si fida.

LA VIOLENZA PSICOLOGICA E’ UN PROCESSO DI SVALUTAZIONE CHE PUO’ PORTARE ALLA FRAMMENTAZIONE DELLA PERSONA.

E’ difficile per una donna ammettere di avere amato o amare una persona da cui ci si si deve difendere ma purtroppo l’unica arma che si ha a disposizione è riconoscere che quello che si sta subendo è VIOLENZA.

IMPORTANTE:

Esserne consapevoli e chiedere aiuto ad esperti.

Qua a lato troverete l’indirizzo di centri e consultori,o se volete AdMaiora onlus

RICORDANDOCI SEMPRE CHE:


La capacità di entrare in relazione con l’altro presuppone il riconoscimento e l’accettazione degli interessi personali dell’altra persona. Questa è la vera reciprocità..

venerdì 24 aprile 2009

AUGURI NICOLE


E' nata Nicole,
figlia di una donna molto forte.




NON INSEGNATE AI BAMBINI


Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.

Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.

Giro giro tondo cambia il mondo.

Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l'unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.

Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro
alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un'antica speranza.

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all'amore il resto è niente.

Giro giro tondo cambia il mondo.
Giro giro tondo cambia il mondo.

(G.GABER)